Melatonina

Melatonina

La melatonina è un ormone secreto dalla ghiandola pineale che nel giro di poco tempo è stata denominata dalla stampa di tutto il mondo come "la pillola della giovinezza". In effetti studi molto accreditati, hanno dimostrato che in animali da laboratorio la somministrazione di melatonina allunga in modo significativo i giorni di vita. Oltre a questa azione, che per ovvi motivi non è stata ancora dimostrata sugli umani, la melatonina è sospettata di avere molte altre interessanti peculiarità, ancora da approfondire e da accertare come:

• potrebbe essere usata come anticoncezionale,
• aumento delle difese immunitarie,
• prevenzione delle cardiopatie, del diabete, del morbo di Parkinson, dell’Alzhaeimer e della cataratta;
• prevenzione e cura contro il cancro; diminuzione della pressione arteriosa e del colesterolo; riduzione dei sintomi della SPM (Sindrome Pre Mestruale);
• possibile annullamento dell'effetto Jet-lag (sfasamento del sonno dovuto a cambiamento del fuso orario).

Da come si vede è una sostanza estremamente interessante e va tenuta d'occhio per gli incredibili sviluppi che possono avere gli studi su quest'ormone pineale. Per adesso la melatonina è sicuramente e unanimamente riconosciuta come il sonnifero naturale più potente che esista. Addirittura sta soppiantando le diffusissime benzodiazepine, i sonniferi farmacologici più prescritti al mondo (venti milioni di ricette all'anno negli Stati Uniti). Per far capire quanto sia importante questo fatto basti pensare che le benzodiazepine possono dare effetti collaterali come: 

• sonnolenza diurna;
• depressione ed ansia;
• amnesia anterograda (perdita di memoria durante l'effetto del farmaco);
• se assunte assieme ad alcool possono avere effetti tossici;

La melatonina invece, oltre a provocare un sonno profondo e naturale non ha assolutamente effetti collaterali, nemmeno ad alte dosi. Questo perché è proprio la melatonina endogena che causa il nostro addormentamento notturno e quindi l'effetto è assolutamente naturale. Infatti la produzione di ormone pineale è praticamente zero durante il giorno, mentre si innalza durante la notte provocando appunto il sonno. 

A livello sportivo questa azione è estremamente interessante: un buon riposo notturno è un componente fondamentale nell'ambito dei processi di recupero, in quanto il sonno ha il compito di smaltire anche gli ormoni stressogeni. Avete mai provato ad allenarvi a tarda sera e conseguentemente la notte vi siete ritrovati con gli occhi sbarrati per un bel po'? Dipende dal fatto che il cortisolo prodotto con il training contrasta con la secrezione di melatonina, impedendo così il sonno. Proprio questo meccanismo proverebbe la fondamentale relazione fra melatonina e ormoni corticosteroidei.

Guarda caso, sintomi del sovraffaticamento sono proprio la difficoltà ad addormentarsi ed i continui risvegli nella notte: sono le scariche di cortisolo in eccesso. La mattina ci si sente sfiniti e nervosi. Gli studi su animali sono inequivocabili: la melatonina allunga, e di molto, la vita dei topolini da laboratorio.

Lo studio chiave fu iniziato nel 1985 da Maestroni, Pierpaoli e Conti con due gruppi di topi di 19 mesi di età. Gli animaletti vennero messi esattamente nelle stesse condizioni ambientali e alimentari, solo che ad un gruppo venne somministrato nell'acqua della melatonina. Dopo circa cinque mesi i topi senza melatonina mostrarono i normali segni di invecchiamento: perdita di peso, andatura rallentata, pelliccia secca e a chiazze, postura curva. Al contrario i topi “alla melatonina” erano belli paffuti e in forma smagliante.

Dopo un mese i topi senza ormone pinealico cominciarono a morire ad uno ad uno, mentre gli altri continuavano a vivere tranquillamente. Infine dopo la morte di tutti i due gruppi si calcolò la vita media. I topi senza melatonina vissero 752 giorni mentre i "melatoninizzati" durarono 931 giorni, corrispondenti ad un aumento medio della vita del 20%. Per fare un paragone, se calcoliamo la vita media dell'uomo in circa 70 anni, con l'assunzione di melatonina si sposterebbe a 84 anni! Esperimenti simili, con altri antiossidanti, non hanno dato nessun risultato. A quanto pare la melatonina sarebbe anche il più potente antiossidante che esista, più forte anche del tanto famoso NAC (N-Acetyl Cysteina). 

Quello che è certo, comunque, è che il livello di melatonina, guarda caso, si riduce progressivamente nel corso degli anni. In teoria quindi, riequilibrando i livelli di melatonina si potrebbe rallentare il processo di invecchiamento. Provare, comunque, non costa niente e si guadagnerebbe tempo nell'attesa che gli scienziati si mettano d'accordo sul da farsi. Tra l'altro la somministrazione, in vitro, di melatonina sulle ghiandole surrenali dei topi, incrementa la produzione di DHEA, altro ormone sospettato di essere anti-invecchiamento (vedi scheda relativa). I bodybuilder poi, saranno contenti di sapere che la melatonina riesce anche a stimolare l'ormone della crescita, capace, com'è noto, di diminuire la massa grassa ed aumentare la massa muscolare. Molti studi provano quest'effetto e la dose che sembra provocare aumenti dei livelli del GH deve essere di almeno 10 mg. Addirittura se la melatonina viene somministrata prima del GHRH (fattore liberante l'ormone della crescita) il livello di GH aumenta del 100%. La dose media di assunzione è calcolata in circa 3 mg, da assumere mezz'ora prima di andare a dormire. Prendere sempre la forma sintetica della sostanza, quella naturale potrebbe contenere virus pericolosi.

Controindicazioni: assunzione di corticosteroidi, allattamento, malattie mentali, allergie, linfomi, sconsigliata ai bambini. 

 

 

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